Descrizione
Il Comune di Montespertoli ha presentato la propria candidatura al bando regionale PEBA 2026, l'Avviso pubblico della AUSL Toscana Centro per la concessione di contributi economici ai Comuni toscani per l'attuazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. L'obiettivo è ottenere le risorse necessarie per abbattere le barriere architettoniche di Palazzo Futura, lo storico immobile di via Giulio Martini che fino al 2025 ha ospitato la sede della Pubblica Assistenza Croce d'Oro, oggi trasferita nei nuovi locali del Polo della Salute.
“Questo progetto è il primo passo per la riqualificazione di un immobile che contribuirà ad ampliare sensibilmente gli spazi del nostro Centro culturale. Partecipando a questo bando abbiamo l’ambizione di abbattere le barriere architettoniche della struttura per renderla fruibile alla cittadinanza nel più breve tempo possibile e dare una prima attuazione al progetto di Palazzo Futura, che sarà sede di spazi polivalenti e aule studio dedicate ai giovani e agli adolescenti in particolare. Non è solo un progetto di opera pubblica, è un investimento su una fascia di età che ha bisogno di investimenti coraggiosi da parte delle pubbliche amministrazioni” dichiara Marco Pierini, vicesindaco di Montespertoli e assessore ai lavori pubblici.
Il progetto candidato, denominato "Riqualificazione del Palazzo Futura, Stralcio 1.1 (Abbattimento delle barriere architettoniche)", prevede un primo pacchetto di interventi mirati a rendere l'edificio pienamente accessibile: l'eliminazione del dislivello all'ingresso, la realizzazione di rampe al piano terra e al primo piano, l'adeguamento dei servizi igienici su tutti i livelli e la sostituzione degli infissi con dispositivi utilizzabili anche dalle persone con disabilità. L'intervento centrale è la realizzazione di un ascensore che collegherà per la prima volta piano terra, primo piano e secondo piano, oggi raggiungibili solo tramite scale.
Il quadro economico dell'intervento ammonta complessivamente a oltre 117mila euro: il Comune ha richiesto un contributo di 100.000 euro, impegnando risorse proprie per 17.650 euro, pari al 15% del totale. In caso di finanziamento, i lavori sono programmati tra dicembre 2026 e marzo 2027, con chiusura del cantiere entro aprile 2027.
L'edificio, costruito tra fine '800 e inizio '900 e nel tempo sede della casa del fascio, di una scuola di avviamento professionale, del cinema del paese e infine della pubblica assistenza, è destinato a diventare un nuovo polo culturale con spazi polivalenti, locali per associazioni e aule studio dedicate in particolare a giovani e adolescenti, ad ampliamento del vicino Centro Culturale Le Corti.