Descrizione
Il Consiglio Comunale di Montespertoli ha approvato definitivamente ieri sera, giovedì 28 maggio 2026, il nuovo Piano Operativo Comunale (POC). L’atto — il più rilevante a livello urbanistico in questo mandato — chiude un iter avviato nel 2021 e giunto al traguardo dopo anni di lavoro tecnico, partecipazione pubblica e confronto istituzionale.
"Dare risposte ai bisogni di una comunità e costruire concrete occasioni di sviluppo tenendo sempre al centro le persone e le loro vite. Questo è quello che c’è dietro questo piano: un lavoro meticoloso per rendere Montespertoli un paese più dinamico, incapace di stare fermo, vivo e vivace. Un paese che cresca ancora di più in armonia con il contesto che lo circonda e facendo del contesto stesso la sua principale forza. Ora è il momento di Montespertoli e della sua trasformazione." dichiara il Sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini.
Il percorso ha visto tappe decisive: l’adozione in Consiglio Comunale il 27 febbraio 2025 (12 voti favorevoli, 4 astensioni), seguita dal processo partecipativo "Sarà Montespertoli" con nove incontri pubblici nelle frazioni del territorio. Sono pervenute 120 osservazioni da parte di cittadini e professionisti, le cui controdeduzioni sono state approvate il 31 luglio 2025. L’iter si è poi concluso con la conferenza paesaggistica, il parere del Genio Civile e la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Il POC sostituisce il precedente Regolamento Urbanistico e si articola attorno a sei linee di indirizzo: crescita dei comparti produttivi, incentivo agli interventi edilizi sul patrimonio esistente, ricucitura e rigenerazione urbana, transizione ecologica, rafforzamento del territorio urbanizzato, qualificazione del territorio rurale.
"Questo Piano nasce da una domanda scomoda che troppi in politica hanno smesso di farsi: cosa vogliamo essere tra vent'anni? Non è una domanda tecnica, è una domanda politica nel senso più alto del termine. Il Piano Operativo approvato dà una risposta chiara: regole per incentivare investimenti sul patrimonio edilizio esistente, una politica di strutturale ampliamento delle zone produttive, nuove aree industriali ecologicamente attrezzate, numerosi interventi di rigenerazione urbana e di ricucitura dei centri abitati. Abbiamo lavorato in modo inedito per questo comune — tavoli di lavoro coi professionisti, assemblee pubbliche e incontri di settore. Il risultato è uno strumento che rende Montespertoli attrattiva sul piano degli investimenti, che permetta alle famiglie di scegliere il nostro territorio ogni giorno, che consenta alle imprese di crescere, che rafforzi il territorio urbanizzato garantendo al territorio rurale uno sviluppo coerente coi bisogni paesaggistici, ambientali e di vocazione agricola. È l’inizio di una nuova stagione." Così Marco Pierini, vicesindaco e assessore all’urbanistica.
Sul versante residenziale, il Piano prevede ampliamenti una tantum del 30% in Zona B1 e fino al 35% in Zona B2 e B3, con una superficie minima di frazionamento di 40 mq nelle zone A e di 60 mq nelle zone B. Diversa la strategia per il territorio rurale, che prevede un minimo di 80 mq di superficie per i frazionamenti degli edifici residenziali e di 90 mq per i frazionamenti nei casi di mutamento d’uso, con la possibilità di ampliamenti - variabili a seconda del valore degli immobili - nei nuclei rurali presenti nel territorio rurale. La differenza di strategia tra territorio urbanizzato e territorio aperto risponde a due esigenze diverse: da un lato, il potenziamento della residenza nelle aree già urbanizzate; dall’altro, un dimensionamento delle abitazioni in zona rurale che sia compatibile con la qualità paesaggistica della zona e che disincentivi la nascita di “condomini di campagna”, salvaguardando - e incentivando, anzi - la possibilità di investire sull’offerta turistico-ricettiva, considerata compatibile anche con lo sviluppo agricolo.
Per le zone produttive, il Piano mette l’acceleratore sul sostegno alle imprese e alle zone artigianali, prevedendo ampliamenti del 20% in Zona D1 (con possibilità del 50% sull’intero comparto), del 20% in Zona D2 e del 10% in Zona D3, con norme flessibili sulle altezze degli edifici. Sono previsti importanti ampliamenti delle zone artigianali di Anselmo e Martignana, tutte realizzabili secondo i criteri APEA (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate), ossia con la realizzazione di corridoi ecologici e di dotazioni tecnologiche di produzione di energia rinnovabile e condivisione dell’energia.
Sul fronte delle opere pubbliche, il POC include il teatro civico e il parco nell’area dell’ex campo sportivo, il completamento del polo dei servizi scolastici e socio-sanitari, il potenziamento dell’offerta culturale e turistica del centro storico con gli interventi di street art e il progetto di Palazzo Futura, nuove dotazioni di parcheggi nelle frazioni del territorio e la nuova residenza sanitaria per anziani (RSA) all’interno del capoluogo.
Numerosi anche gli interventi di rigenerazione urbana, dagli immobili che si affacciano sull’area dell’ex campo sportivo fino ai numerosi interventi di ricucitura del tessuto edilizio esistente: sono numerose, infatti, le previsioni di trasformazione dei “vuoti” in ambito urbano in aree residenziali integrate dal punto di vista paesaggistico ma in grado di assolvere alla funzione di potenziamento della residenza nel capoluogo e nelle frazioni.
Dal punto di vista degli standard urbanistici, le previsioni di verde attrezzato, di parcheggi pubblici e di attrezzature di interesse pubblico sono superiori a quelle che la legge impone - segno di una attenzione particolare allo spazio pubblico e alla compatibilità ambientale delle previsioni.
La responsabile di procedimento del Piano è l’arch. Alessandra Pacciani, il capogruppo progettista l’arch. Giovanni Parlanti, il responsabile VAS Gabriele Bianchetti, i curatori degli aspetti geologici e idraulici Geo Eco Progetti e West Systems srl, per gli studi ambientali e agronomici PFM Società tra Professionisti, la consulenza normativa è stata affidata all’avv. Giacomo Muraca. Hanno collaborato al progetto Emanuele Bechelli e Chiara Balducci.