L'assessore Di Lorenzo "I dati ci dicono che questa è la strada giusta"



Lo sportello di ascolto psicologico del Comune di Montespertoli è uno dei servizi proposti dal C.I.A.F. (Centro Infanzia, Adolescenza e Famiglia): si tratta di un servizio di ascolto gratuito e riservato, volto ad accogliere le esigenze dei cittadini e fornisce sostegno a situazioni contingenti che l’utente desidera discutere.
Il servizio è aperto nei giorni di martedì e giovedì, per 6 ore la settimana e si svolge tramite colloqui individuali con lo psicologo dello sportello.

A distanza di cinque mesi dall’apertura è possibile effettuare una prima analisi dei dati, derivanti dal monitoraggio dell’attività finora svolta.

La maggior parte degli utenti è venuta a conoscenza dello sportello tramite passaparola o su indicazione del pediatra di libera scelta o degli amministratori comunali e da ottobre 2020 a febbraio 2021 si sono rivolte al servizio circa 30 persone, di età compresa fra i 9 e gli 81 anni.

Tutti gli utenti hanno frequentano con regolarità ed i tempi di attesa per nuovi appuntamenti hanno raggiunto anche le due settimane circa. Per soddisfare tutte le richieste pervenute è stato potenziato l'orario, organizzando appuntamenti anche fuori dall’orario di apertura indicato.

Al servizio si sono rivolti, in prevalenza, famiglie, giovani e coppie e le fasce di età maggiormente rappresentate sono tra i 16 e i 40 anni (35% del totale), tra i 41 e i 60 anni (35% del totale), dalla fascia 0-20 anni (21%), per concludere poi con la fascia dai 61 anni in su, che rappresenta il 9% circa degli utenti.

Le donne costituiscono il 91% dei richiedenti il servizio che, nelle fasce di età 0-20 e 21-40 anni, raggiungono addirittura il 100%.



Per quanto riguarda le tematiche trattate, elemento comune a tutti è caratterizzato dalla difficoltà della gestione del duro periodo dettato dall’emergenza sanitaria da Covid 19, che ha fatto crescere il senso di malessere.
Fra tutti spicca il disagio manifestato dai bambini e dagli adolescenti. In prevalenza i giovani hanno dichiarato di sentirsi soli e impreparati ad affrontare l'isolamento e le nuove modalità di didattica a distanza inoltre, non poter frequentare liberamente amici e parenti li ha resi ancora più fragili.

Il malessere dei giovani è accompagnato dal disagio delle coppie (rappresentate in prevalenza dalle donne), che faticano a gestire contemporaneamente famiglia e lavoro in smart working creando frustrazione e malessere. La richiesta di aiuto si è concentrata, in prevalenza, nella ricerca di strumenti utili ad affrontare questa nuova quotidianità.


"I dati emersi evidenziano quanto il malessere sia diffuso nelle famiglie. Ciò ci motiva a proseguire il percorso intrapreso potenziando il servizio, con l’auspicio di poter riuscire ad accogliere il bisogno, a garantire l’ascolto ed a fornire strumenti utili per gestire e contenere il disagio e le difficoltà che lo accompagnano. Montespertoli ascolta il bisogno e si impegna in questo senso" dichiara l'Assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie e Politiche Abitative e per le famiglie, Daniela Di Lorenzo.

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