Il Consiglio Comunale con deliberazione 26/2013 ha approvato una mozione per l'utilizzo e la gestione degli Open Data.

La mozione impegnava l'amministrazione comunale nei seguenti punti:

  • a definire un percorso che porti  l’Amministrazione Comunale di Montespertoli a rendere disponibili, fruibili e liberamente riutilizzabili tutti i dati che non sono coperti da privacy o altri vincoli di legge, inclusi quelli relativi al bilancio;
  • a impegnarsi affinché tali dati – laddove ciò non comporti un eccessivo onere per l'amministrazione – siano disponibili in forma non aggregata (“dati grezzi”) e processabile automaticamente;
  • a dare adeguata visibilità a questa iniziativa al fine di favorire il riutilizzo dei dati e stimolare la ricerca e le iniziative imprenditoriali, in particolare dei giovani, sul territorio;
  • a adottare esplicitamente per questi dati licenze standard ed aperte, al fine di fugare ogni incertezza riguardo la possibilità di riuso e coerentemente con l'obiettivo di massimizzare visibilità ed impatto dell'iniziativa;
  • a stimolare l’utilizzo dei dati resi disponibili da parte degli enti pubblici e privati nella definizione delle loro politiche e strategie di intervento e di sviluppo del territorio;
  • a promuovere questo progetto agli organi competenti dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa;
  • a proporre l’istituzione di un gruppo di lavoro di esperti informatici a livello di Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa ed eventualmente allargato agli stakeholder già presenti sul territorio ( sviluppatori, accademici esperti di riuso dell'informazione del settore pubblico, consorzi, enti ed associazioni attivi in questo campo, attuali o potenziali riutilizzatori di open data ), al fine di avviare un progetto complessivo di apertura dei dati (open data) in possesso della pubblica amministrazione che tenga contestualmente in considerazione una migrazione al software libero;


Il Comune di Montespertoli ha inserito nel Documento Unico di Programmazione (approvato con Delibera di Giunta n° 304 del 30/12/2015 ed aggiornato con Delibera di Giunta n° 73 del 14/04/2016) come strategia trasversale la creazione/gestione/condivisione/pubblicazione di dati in formato aperto relativi ai servizi offerti.
Questa strategia si pone l'obiettivo di migliorare l'accesso dell'utenza ai servizi dell'ente incrementandone la trasparenza complessiva attraverso:
a) la pubblicazione dei documenti sotto forma di opendata;
b) l'implementazione della gestione dei feedback sui reclami;
c) l'introduzione di strumenti di customer satisfaction;
d) l'elaborazione di una carta dei servizi dell'ente.
La Giunta Comunale con deliberazione n. 86 del 28/04/2016 ha approvato un progetto denominato “OPENMONTESPERTOLI  ­ progetto per la Produzione e  gestione dei  dati  in formato aperto nel Comune di Montespertoli” al fine di definire le strategie, le modalità e la tempistica di realizzazione che l'Ente intende perseguire per raggiungere l'obiettivo degli “OPEN DATA”

L'EVOLUZIONE DELL'e­GOVERNMENT

Il processo iniziato alla fine degli anni 90 che ha visto la pubblica amministrazione dotarsi per la prima  volta in maniera  sistematica  e  strutturata di  tecnologie  informatiche  (ICT),  definito come eGovernment, si è evoluto, alla fine del primo decennio degli anni 2000, nel concetto di Opengovernment.
L’evoluzione dei paradigmi organizzativi e dottrinali che sono stati tipici dell’e­Government hanno necessariamente dovuto fare i conti con una costante evoluzione delle tecnologie ­e in particolar modo di internet ­ che ha portato al web 2.0 e, negli ultimi anni, al fenomeno dei social network.
Molto si deve alla “Direttiva sull'Open Government” emanata dal Presidente degli StatiUniti Barack Obama nel Dicembre 2009 nella quale si legge:
«Fin dove possibile e sottostando alle sole restrizioni valide, le agenzie devono pubblicare le informazioni on line utilizzando un formato aperto (open) che possa cioè essere recuperato, soggetto ad azioni di download, indicizzato ericercato attraverso le applicazioni di ricerca web più comunemente utilizzate.
Per formato open si intende un formato indipendente rispetto alla piattaforma, leggibile dall’elaboratore e reso disponibile al pubblico senza che sia impedito il riuso dell’informazione veicolata.»
Questo provvedimento codifica i principi della filosofia “open” all’interno delle istituzioni e delle amministrazioni, prescrive compiti, processi e modelli organizzativi che gli enti pubblici sono chiamati a seguire nel rispetto della Direttiva. Tre sono i principi “open” ispiratori della dottrina, che gli enti pubblici americani devono rispettare:
• Trasparenza: le istituzioni sono chiamate a fornire ai cittadini dati e informazioni sulle decisioni prese e sul proprio operato. L’obiettivo del modello “open” USA è quello di creare un  sistema  di fiducia  all’interno  della  comunità  locale  nei confronti dell’operato e  delle scelte compiute dagli Enti americani;
• Partecipazione: l’intelligenza collettiva e la collaborazione tra istituzioni e cittadini nei processi  decisionali  rappresenta  uno dei nodi centrali del modello americano. In  questo caso la finalità da perseguire è il miglioramento della qualità delle scelte politico­ amministrative degli enti pubblici, attraverso la proposta di interventi che siano effettivamente legati alle esigenze e necessità dei cittadini;
• Collaborazione: nel modello “open” d’oltreoceano le istituzioni non sono intese come strutture a sé stanti, ma soggetti inseriti all’interno di una rete collaborativa e partecipata composta da enti pubblici, organizzazioni no­profit e comunità di cittadini.


COSA SONO GLI OPEN DATA


I dati aperti, comunemente chiamati con il termine inglese open data, sono dati liberamente accessibili a tutti le cui eventuali restrizioni sono l'obbligo di citare la fonte e di mantenere la banca dati sempre aperta. L'open data si richiama alla più ampia disciplina dell'open government, cioè una dottrina in base alla quale la pubblica amministrazione deve essere aperta ai cittadini, tanto in termini di trasparenza quanto di partecipazione diretta al processo decisionale, anche attraverso il ricorso alle  nuove tecnologie  dell'informazione e  della comunicazione; e ha alla base un'etica simile ad altri movimenti e comunità di sviluppo "open", come l'open source, l'open access e l'open content.  Nonostante la pratica e l'ideologia che caratterizzano  i  dati aperti siano  da anni ben consolidate, con la locuzione "open data" si identifica una nuova accezione piuttosto recente e maggiormente legata a Internet come canale principale di diffusione dei dati stessi.
Il progetto Open Definition di Open Knowledge Foundation utilizza la seguente frase per definire dati (e contenuti) aperti: «un contenuto o un dato si definisce aperto se chiunque  è in grado di utilizzarlo, ri­utilizzarlo e ridistribuirlo, soggetto, al massimo, alla richiesta di attribuzione e condivisione allo stesso modo».
La definizione viene esplicata attraverso il documento "Conoscenza Aperta": si tratta di 11 punti che mettono chiarezza sulle modalità di distribuzione e di accesso a tale informazioni. Fra questi ricordiamo: la possibilità di utilizzare a qualsiasi scopo i dati (quindi eliminando clausole quali la possibilità di lucro) e l'assenza di restrizioni tecnologiche (formati aperti ma anche il servizio d'accesso).
Il Legislatore italiano con la Legge 17 dicembre 2012, n. 221 ha formalizzato una definizione di dati aperti (formalmente "dati di tipo aperto") inserendola all'interno dell'art. 68 del Codice dell'Amministrazione Digitale.
Secondo tale definizione, sono dati di tipo aperto, i dati che presentano le seguenti tre caratteristiche:
a) sono disponibili secondo i termini di una licenza che ne permetta l'utilizzo da parte di chiunque, anche per finalità commerciali, in formato disaggregato;
b) sono accessibili attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private, in formati aperti ai sensi della lettera a), sono adatti all'utilizzo automatico da parte di programmi per elaboratori e sono provvisti dei relativi metadati;
c) sono resi disponibili gratuitamente attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private, oppure sono resi disponibili ai costi marginali sostenuti per la loro riproduzione e divulgazione.
Tale definizione, in coordinamento con quanto disposto dall'articolo 52 dello stesso codice,rappresenta la base per il cosiddetto principio “open by default”.

DATI DA PUBBLICARE IN FORMATO APERTO

In riferimento a  quanto stabilito nel progetto  OPENMONTESPERTOLI, (G.C  86/2016) tutti  i dati del Comune di  Montespertoli  che non  sono coperti  da  privacy o  da normative  che ne  vietano la pubblicazione possono essere messi a disposizione in formato aperto sul sito istituzionale dell'ente.
Per agevolare la pubblicazione di qualsiasi tipo di dato il Comune di Montespertoli inserirà in ogni contratto di fornitura e servizio che in qualche modo produca un possibile dataset l'obbligo per il fornitore di restituire gratuitamente i dati in formato aperto.
Il Comune di Montespertoli pubblicherà in formato aperto i seguenti dati:

  • Bilancio di previsione;
  • Conto Consuntivo;
  • Elenco Deliberazioni di Consiglio;
  • Elenco Deliberazioni di Giunta;
  • Risultati delle consultazioni elettorali;

Questo elenco non è esaustivo e il Comune di Montespertoli si impegna ogni qualvolta lo ritenga opportuno a pubblicare i propri dati in formato aperto.
I dati verranno pubblicati in un'apposita sezione del sito del comune denominata “Open Montespertoli” che raccoglierà tutti i dataset pubblicati organizzandoli per sezioni omogenee in modo da rendere più facile la consultazione da parte degli utenti. Il processo di pubblicazione verrà organizzato in step progressivi che dovranno prevedere anche la costante fruibilità e il costante aggiornamento dei dati stessi.