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Il servizio è erogato dall'Ufficio Biblioteca, Archivio storico e Musei

COSA E'?

Il Museo di Arte Sacra di Montespertoli nasce dalla convenzione tra il Comune e il Vicariato Foraneo di Montespertoli con la collaborazione della Curia Arcivescovile di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, la Soprintendenza dei Beni Ambientali e Culturali, la Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici e la Cassa di Risparmio di Firenze.

Sede del Museo è la bella e ampia canonica della Pieve di San Piero in Mercato, attualmente arricchita di preziosi dipinti, argenterie e parati che ben testimoniano l'importanza storica e la conseguente vitalità artistica del territorio di Montespertoli.

L'esposizione degli oggetti ha come criterio il raggruppamento delle opere di una stessa chiesa e quindi delle chiese dello stesso piviere.

Nel salone sono sistemati i dipinti e le argenterie provenienti dal Piviere di San Piero in Mercato. Appartengono alla chiesa matrice una tavola di Neri di Bicci in origine appartenente alla Chiesa di San Michele a Mogliano e un intenso dipinto cinquecenteso rappresentante la Madonna col Bambino tra i Santi Pietro e Paolo, oltre a una raffinata robbiana con San Gerolamo nel deserto.

Un cospicuo numero di dipinti provenienti dalla Chiesa di Santa Maria a Mensola, San Giusto, San Giorgio e San Lorenzo a Montalbino: il Trittico datato 1400 di Cenni di Francesco, la piccola Madonna di Andrea di Giusto, pittore eclettico della prima metà del secolo XV influenzato da Masaccio e dal Beato Angelico e le due tavole rimaste ancora nell'anonimato di Scuola senese e Scuola fiorentina, quali il trecentesco San Lorenzo e la misteriosa Madonna col Bambino tra i santi Giorgio e Nicola da Bari, del secolo XVI.

Dalla Chiesa di San Lorenzo a Montegufoni, vicino al castello degli Acciaioli e sotto il patronato di questa famiglia, proviene la preziosa tavola rappresentante la Madonna col Bambino, opera attribuita alla cerchia di Lippo di Benivieni, e un raro gemellion (coppia di piatti usati per la lavanda delle mani) d'arte limosina del secolo XIII, testimonianza della diffusione delle influenze francesi legate alla viabilità della Valdelsa.

La seconda sala interamente dedicata alle Chiese di Santa Maria a Torre e di San Bartolomeo a Tresanti dello stesso piviere, presenta opere più tarde: alcune tele del Seicento fiorentino (dipinti di Frilli Croci, di Lupicini, della bottega dei Curradi etc.) e del Settecento (Adorazione dei Magi di Niccolò Bambini).

Nella terza sala sono esposte le opere provenienti da chiese fatiscenti parte dei pivieri di Coeli Aula e di San Pancrazio.

L'opera più preziosa è la piccola Madonna col Bambino attribuita a Filippo Lippi, proviene dalla stessa Chiesa di Sant'Andrea a Botinaccio il Trittico attribuito alla scuola di Bicci di Lorenzo.

Un'antica vasca battesimale in marmo, da Santo Stefano a Lucignano, altri dipinti seicenteschi e le argenterie delle rispettive chiese completano l'arredo di questa sala.

A conclusione del percorso museale è stata creata una sezione dedicata ai parati e al materiale cartaceo, nata soprattutto dalle esigenze di conservazione di queste opere, particolarmente delicate e sensibili alla luce e all'umidità.

In un ambiente poco illuminato ma di estrema suggestione, sono esposte preziose pianete, paliotti, fusciacchi accanto a messali, antifonari, bolle: ulteriori preziosi elementi di comprensione per lo studio di questo territorio.

 

ORARIO DI APERTURA


Sabato, domenica e Festivi                       10:00 - 13:00  e  17:00 - 19:00

 

QUALI SONO I COSTI DA SOSTENERE?

Ingresso Museo gratuito.

Biglietto unico Sistema Museo Diffuso: Intero € 10,00 Ridotto € 8,00

 

PUBBLICAZIONI

Catalogo Museo € 8,00

Guida sistema museale € 5,00

Emozioni al museo € 11,00

Cd-rom sul Sistema Museale € 3,00 (1 € se abbinato alla guida del sistema museale);

Nuovo catalogo museo € 14,00