Bruno e Leda, sempre assieme da 67 anni, dal loro matrimonio celebrato nel settembre del 1955 alla Pieve di San Piero in Mercato.

Bruno, conosciuto Leda, dopo il matrimonio lasciò il suo comune di origine San Casciano in Val di Pesa, per trasferirsi per tutta la vita a Montespertoli.

I coniugi Faggioli, hanno concluso il loro pellegrinaggio terreno lo stesso giorno a distanza di poche ore l'uno dall'altra.

 

Per tanti anni si sono amati, dati conforto, sorretti nelle fatiche e nelle prove della vita senza mai lasciarsi un attimo, ed insieme hanno aiutato silenziosamente nel quotidiano il prossimo, mossi dagli insegnamenti evangelici e dalla grande fede che ha contraddistinto la loro esistenza terrena.

 

Bruno è stato tra i primi volontari della Pubblica Assistenza Croce d'Oro ed entrambi erano volontari fondatori con altri montespertolesi dell'Auser.

Quando Leda, negli ultimi mesi ha avuto un po’ di difficoltà data la fatica degli anni, Bruno le è stato sempre esemplarmente accanto, fino all'ultimo respiro alle prime luci dell'alba di ieri.

Bruno, fortemente provato per la dipartita della cara moglie, non ha retto al dolore ed è tornato alla Casa del Padre nel pomeriggio di ieri.

Un legame profondo li ha uniti al di là della vita.

 

Bruno Faggioli, dopo proposta del Sindaco Mugnaini, era stato nominato Cavaliere nell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel giugno del 2020 dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, onorificenza consegnata nella Prefettura di Firenze, accompagnato anche in quella occasione dall'inseparabile moglie.

 

La comunità di montespertoli nel luglio dello stesso anno, si strinse attorno al neo cavaliere con una solenne cerimonia voluta dall'Amministrazione Comunale nella piazza principale del Paese, alla quale parteciparono tanti cittadini, le massime autorità locali e una rappresentanza dell'Esercito Italiano, a cui Bruno appartenne dal 1943, quando fu chiamato alle armi nel 41° Reggimento Artiglieria durante il Secondo conflitto bellico mondiale. Commoventi i racconti della guerra di Bruno, che per tutta la sua vita ha fatto dono a tanti studenti delle scuole di Montespertoli ed ai cittadini, per così non dimenticare le atrocità della guerra.

 

Uno tra i tanti racconti il suo "NO" pronunciato all'esercito germanico l'08/09/1943, quando con determinazione si rifiutò di aderire all'esercito del Terzo Reich, poi fatto prigioniero dai soldati tedeschi, prigionia dalla quale riusci ad evadere qualche giorno dopo l'arresto, calandosi dalla finestra della camerata della caserma, mediante l'uso di una fune, portata a Firenze dal padre nascosta in un grande pane, da quel momento Bruno, rischiando ogni giorno la vita visse alla macchia nei boschi di San Casciano fino alla fine della guerra.

 

I funerali di Leda e Bruno si terranno oggi pomeriggio, alle ore 15 nella Propositura di Sant'Andrea a Montespertoli, saranno presenti le autorità cittadine, il Gonfalone del Comune e labari e bandiere delle varie associazioni di volontariato.

 



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