Fucecchio, Vinci, Cerreto Guidi e Montespertoli insieme per un maxi progetto da 10 milioni di euro che guarda a cultura, sociale e recupero del territorio



Creare nuove strutture e spazi pubblici per uno sviluppo sostenibile del territorio che avvicini i cittadini tra loro e alla rete dei servizi. E' l'obiettivo ambizioso che i comuni di Fucecchio, Vinci, Cerreto Guidi e Montespertoli vogliono raggiungere attraverso Pr.INT, un progetto da 10 milioni di euro che prevede la rigenerazione di contenitori urbani dismessi e di aree sottoutilizzate e il loro riuso a fini sociali, sanitari, educativi, informativi e soprattutto culturali.
Le quattro amministrazioni comunali hanno unito le loro forze con la speranza di ottenere un cospicuo finanziamento (8 milioni di euro) tramite i fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR).
Le nuove funzioni che si svolgeranno nei centri rigenerati saranno interconnesse alla rete museale esistente, ampliando e valorizzandone le attività nel parterre del Museo Civico e Diocesano del complesso Corsini a Fucecchio, del Museo Leonardiano a Vinci, dell’ex Biblioteca e del Museo di Cerreto Guidi oltre che del nuovo teatro all’aperto previsto a Montespertoli.
Il progetto vuole anche incentivare la mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di infrastrutture per il car-sharing e bike-sharing da integrare con le infrastrutture di trasporto e mobilità esistenti creando così una rete locale di trasporto e mobilità alternativa che connetta le aree urbane ed extraurbane e i percorsi della mobilità lenta come i tracciati storici della Via Francigena e della Romea Strata o la ciclopista dell’Arno.

I PROGETTI



A Fucecchio il progetto prevede la riqualificazione del contenitore dismesso degli ex macelli comunali in Via Sotto La Valle, ai piedi dell’Ospedale San Pietro Igneo e del complesso Corsini. E’ prevista la creazione di un centro polivalente con funzioni socio-sanitarie, sociali e aggregative, la creazione di un parterre per mostre temporanee ed eventi legato al limitrofo polo culturale del Museo Civico e Diocesano e la creazione di un alloggio ERS (Edilizia Residenziale Sociale). Qui verranno posizionate anche le attrezzature di mobilità green: infrastrutture per il car-sharing e bike-sharing in posizione strategica per i collegamenti al trasporto pubblico e agli assi ciclo-pedonali, contribuendo così alla riduzione dell’inquinamento nei centri urbani. 
L’intervento prevede il riutilizzo di 1300 mq e, sebbene il fabbricato non sia definito di interesse culturale, l’intervento sarà progettato e realizzato con i criteri propri del restauro al fine di perseguire la conservazione degli elementi risultanti dal processo storico.
Il progetto prevede anche la riqualificazione della sede centrale del Museo Civico e Diocesano con riorganizzazione degli spazi espositivi e importanti interventi di efficientamento e miglioramento microclimatico degli spazi di conservazione. I due spazi saranno connessi tra loro con la creazione di un unico circuito museale e un'offerta culturale coordinata.

A Vinci l'intervento si propone di restituire all’antico borgo la sua valenza di centro civico e spazio di aggregazione per favorire le occasioni di incontro e contrastare il progressivo allontanamento dei cittadini dal centro storico. Il progetto prevede il recupero di due immobili degradati e inutilizzati: la Galleria di Via Montalbano e l’area degli ex macelli in Via Lamporecchiana. Il primo è un immobile completamente ipogeo di circa 118 mq posto in continuità con la biglietteria del Museo Leonardiano; l’intervento di recupero è finalizzato alla creazione di spazi per installazioni temporanee. L'area di intervento del secondo spazio è di 309 mq: gli ex macelli saranno riqualificati e destinati a centro polivalente con uffici e bagni annessi. Lo spazio esterno sarà utilizzato a parcheggio disabili ma potrà essere impiegato anche per attività all’aperto. Per completare l’accessibilità al nuovo centro sarà realizzato un percorso protetto lungo Via Lamporecchiana che permetterà di raggiungere il centro storico anche dallo ‘sdrucciolo dei macelli’. Tale ‘sdrucciolo’, che tramite una scalinata conduce direttamente a Piazza della Libertà, sarà riqualificato con un'adeguata illuminazione. Il nuovo percorso in Via Lamporecchiana sarà affiancato da quello in via Cerretana che collega al parcheggio nel quale saranno poste opere a verde e le colonnine di ricarica per il bike-sharing e car-sharing.



A Cerreto Guidi gli interventi previsti nel progetto interessano il centro storico e in particolare Piazza Vittorio Emanuele II, il parcheggio di Via dei Fossi, l'ex biblioteca e gli spazi esterni di Piazza Desideri. La riqualificazione della piazza posta ai piedi della Villa Medicea, elemento storico-urbano identificativo di Cerreto, vuol rendere più fruibile il notevole patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico. Il parcheggio di via dei Fossi costituisce l’opera più immediatamente cantierabile ed è il punto dove può collocarsi l’infrastruttura di ricarica per il bike/car sharing.  Il progetto si struttura sulla simbiosi fra piazza, scale monumentali e villa e su una forte integrazione fra tante attività collettive guidate dal filo conduttore vino-cibo-storia-cultura. Questi interventi comporteranno anche lo spostamento del Monumento ai caduti della Grande Guerra nell’area esterna alla ex-biblioteca, in Piazza Desideri. Questo luogo è l'altro punto nodale del progetto: qui si prevede una rigenerazione complessiva con l’obiettivo di destinare gli spazi alla socialità giovanile, alla musica e all'associazionismo. Con questo importante intervento l’obiettivo più complessivo di Cerreto Guidi è rigenerare gli spazi perché siano vissuti sempre meglio; si tratta di portare avanti un percorso più ampio di rigenerazione urbana già avviato con la riqualificazione della nuova Biblioteca dopo che venne dichiarata inagibile l’ex scuola Santi Saccenti a causa del downburst.



A Montespertoli la realizzazione di un teatro civico all’aperto, nell'ex campo sportivo adiacente al piazzale Lotti, costituisce il focus dell’intero progetto. Il nuovo teatro sarà uno spazio caratterizzato dalla modularità con un palco che consentirà di allestire spettacoli di varia tipologia. È prevista la fossa dell’orchestra e un piano interrato con camerini e servizi per gli artisti. La platea conterà circa 300 posti con sedute rimovibili che garantiranno una libera fruibilità senza barriere architettoniche. La platea/piazza viene a trovarsi tra il teatro all’aperto e un altro edificio di dimensioni più contenute che conterrà regia, biglietteria, bar e servizi igienici. La copertura di questo edificio, raggiungibile con una scala esterna, potrà essere a sua volta allestita per una sorta di tribuna con ulteriori 100 spettatori. E' prevista poi la realizzazione di un parcheggio per 150/200 posti auto su due piani di cui uno interrato. Si prevede l’installazione di postazioni di ricarica per bike/car sharing. A questo si aggiungerà la creazione di nuovi percorsi pedonali e carrabili, di spazi a verde pubblico e di un campo da gioco polivalente (basket e pallavolo) per ragazzi comprensivo di uno skatepark.   



"Abbiamo unito le nostre forze - hanno commentato i quattro sindaci (Alessio Spinelli, Giuseppe Torchia, Simona Rossetti, Alessio Mugnaini) - per avere maggiori possibilità di cogliere una grande occasione come quella rappresentata dai fondi PNRR. Gli interventi previsti nel progetto non solo prefigurano nuovi spazi di relazione a servizio delle nostre comunità e dei cittadini ma  darebbero anche un'importante risposta sul versante della riqualificazione dei centri con tutte le ricadute positive che questo può comportare sia in termini economici che di qualità della vita".

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