Domenica 6 Ottobre ore 17,30, alla Sala Topical

 

L’evento si inserisce all’interno del festival dell’Eredità delle Donne, con la direzione artistica di Serena Dandini, che si svolgerà nei giorni 4, 5 e 6 ottobre e che interessa tutta l’area metropolitana di Firenze.


Come il titolo della manifestazione suggerisce, sarà lo spazio per dare testimonianza e conseguentemente rendere visibile, il patrimonio storico, civile, culturale che le donne hanno costruito.


“Montespertoli – dichiara Daniela Di Lorenzo, Assessore alle Politiche Sociali – ha accolto con molto entusiasmo l’idea di mettere a disposizione i propri spazi per la realizzazione questa riflessione-evento, oltremodo attuale, viste le derive odierne, che vogliono ricondurre la donna ad oggetto mercificato sollecitando la riapertura delle Case Chiuse nonché all’uso pubblicitario della “donna in vetrina per il rilancio del turismo”


L’evento proposto e curato dalla Dott. Paola Malacarne, responsabile dell’Associazione Toponomastica femminile per la provincia di Firenze e Prato, parte proprio dall’osservazione delle intitolazioni delle strade cittadine, dalle quali è quasi totalmente assente il nome delle donne e quindi il riconoscimento del loro contributo alla costruzione della nostra società e mostra invece targhe, come quella di una piazza di Firenze che fu sede di un famoso bordello, dove vi è un esplicito riferimento all’uso della donna come oggetto acquistabile e vendibile.
L’attenzione e la vigilanza delle donne e degli uomini a questa tematica che condiziona in maniera inconscia la percezione di sé e dei rapporti tra i due sessi è sostanzialmente lo scopo dell’iniziativa che si svolgerà a Montespertoli alle 17,30 domenica ottobre alla Sala Topical, in piazza del Popolo, 27.

PIAZZA DELLA PASSERA – LA DONNA È UN OGGETTO ACQUISTABILE?
Storie e riflessioni di ieri e di oggi


L’accettazione della prostituzione significa accettare l’idea che la donna sia un oggetto acquistabile e questo rende tutte le donne delle potenziali prostitute agli occhi della società.  Dov’è la rivolta femminile contro tutto ciò?
Così dice Rachel Moran, nel suo libro “Stupro a pagamento”, denunciando lo stato di schiavitù agito da chi compra l’uso di un corpo e ne sollecita, oggi, la normalizzazione attraverso la regolamentazione di Stato. Ilaria Favini darà voce alle riflessioni della scrittrice sul significato profondo che la prostituzione assume nel vissuto delle donne e nell’immaginario collettivo.

“Questi fatti non sono cambiati. Sono ugualmente veri e rilevanti oggi come lo erano centinaia di anni fa”, Antonella Braga, storica e biografa, e l’attrice Tiziana Giuliani, in dialogo tra di loro, con testimonianze tratte dal libro «Lettere dalle case chiuse» di Lina Merlin e Carla Voltolina, ci porteranno nel cuore della Storia e del vissuto tragico che accomuna il passato e il presente nel perdurare di questa visione della donna.
Gli intervalli e le sottolineature musicali del maestro compositore Stefano Cencetti accompagneranno il reading.


In omaggio a Lina Merlin, la performance sarà integrata dalla mostra sulle Madri Costituenti che, dalla sala Topical, nei giorni successivi e per la durata di un mese, sarà trasferita ed esposta nell’Auditorium del centro culturale Le Corti, per essere visitata dalla cittadinanza.

 

Ingresso gratuito

 

Allegati:
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