Venerdì 4 ottobre alle ore 20.00 con pullman gratuito

 

Grande affluenza sabato 21 settembre al Teatro del Maggio Fiorentino per il primo spettacolo proposto ai cittadini della città metropolitana di Firenze. Il prossimo appuntamento è fissato per il 25 Settembre con "Pagliacci/Noi, due, quattro". Anche in questo caso il costo del biglietto è di 15 euro. Il biglietto deve essere obbligatoriamente prenotato all'Ufficio Turistico di Montespertoli e deve essere ritirato direttamente alla biglietteria del Teatro.

Le novità non finiscono qui. Venerdì 4 ottobre alle ore 20.00 si terranno le prove aperte dello spettacolo "Fernando Cortez" di Gaspare Spontini nella produzione che vede impegnato Fabio Luisi, direttore del Maggio.


La novità di questo evento è che è completamente gratuito.

Non solo, in questo caso il Maggio mette a disposizione dei partecipanti un pullman gratuito per il viaggio (andata e ritorno). La partenza da Montespertoli è fissata per le ore 18.30 presso piazza Caduti nei Lager.


Una bellissima opportunità per i nostri cittadini - afferma Alessandra De Toffoli, assessore alla cultura - che possono così avvicinarsi all'arte del teatro e accedere più facilmente agli eventi fiorentini.

Per tutti gli eventi, i biglietti devono essere prenotati chiamando l'Ufficio Turistico al numero 0571 600255 oppure scrivendo una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando nome e cognome di ciascun partecipante e evento scelto.

Gaspare Spontini, musicista prediletto di Napoleone, è chiamato a comporre una nuova opera per il maggiore teatro di Parigi, l’Opèra. La scelta cade sul soggetto di Fernand Cortez, storico condottiero spagnolo del XVI secolo alla prese con la conquista del Messico. 

Napoleone, ben consapevole del potere dell’arte impiegata come mezzo di propaganda, mirava a ottenere il consenso pubblico per la sua campagna militare in Spagna.

Il protagonista dell’opera, uomo saggio e magnanimo, preoccupato unicamente di liberare il popolo messicano dalla schiavitù della superstiziosa religione indigena, rappresentava infatti il perfetto pendant di Napoleone, che, come Cortez, voleva apparire il rappresentante di valori civili e liberali. 

Fernand Cortez debutta all’Opèra il 28 novembre del 1809: la gloria di Napoleone è ampiamente esaltata e Fernand Cortez diventerà l’opera simbolo del suo impero.

torna all'inizio del contenuto