Nei giorni scorsi la popolazione saharawi della tendopoli di Tichla ha ricevuto un “grande” regalo proveniente da Montespertoli.


È arrivato a destinazione, infatti, il container stracolmo di giocattoli, vestiti e materiale didattico che la comunità montespertolese ha generosamente raccolto negli ultimi anni durante le iniziative di solidarietà organizzate dal Comitato “Mohamed Abdelaziz” per i cittadini, e i bambini in particolare, apolidi africani. Addirittura, all'interno del container c'è stato spazio anche per un'automobile e due macchine da cucire.


Un rapporto, quello della comunità di Montespertoli con il popolo della Repubblica Saharawi, iniziato negli anni '90, quando furono organizzati i primi viaggi di cittadini montespertolesi verso le tendopoli situate nel deserto algerino nei pressi di Tindouf. Col passare del tempo, questo legame si è rafforzato, concretizzandosi ufficialmente con il gemellaggio tra il Comune di Montespertoli e la Repubblica Saharawi e, infine, con il conferimento ufficiale della cittadinanza onoraria ai bambini africani da parte dell'Amministrazione comunale, avvenuto il 20 luglio del 2017, in occasione dei festeggiamenti per i 20 anni del patto di amicizia.


Venti anni di solidarietà e di cooperazione insieme alle associazioni, caratterizzati da visite in Africa e da iniziative sul territorio montespertolese per la raccolta di materiale da donare in beneficenza. Senza dimenticare i soggiorni estivi che vengono organizzati a Montespertoli, grazie al supporto delle associazioni sociosanitarie, e che coinvolgono i bambini saharawi, i quali ogni anno durante il periodo estivo vengono accolti e ospitati dalla comunità per qualche giorno di divertimenti e spensieratezza.


“In un giorno come questo sono orgoglioso di essere montespertolese - ha affermato Graziano Giotti, del coordinamento “Mohamed Abdelaziz” - A nome del coordinamento e quindi di tutte le associazioni che ne fanno parte, ringrazio tutti i cittadini che si sono attivati e che hanno contribuito alla raccolta. L'impegno è continuare a fare iniziative a sostegno della Repubblica Saharawi”.

torna all'inizio del contenuto