TARI, dal 2019 la riscossione del tributo sarà gestita dal Comune

A partire dal 2019 sarà direttamente il Comune di Montespertoli a occuparsi della gestione della Tari, la tassa sui rifiuti, la cui riscossione è per il momento affidata ad Alia. Nel corso dell'ultima seduta, infatti, il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità una delibera che dispone l'internalizzazione al Comune, e quindi la gestione diretta, del tributo e della riscossione (anche coattiva).


“È stata una decisione presa per due ragioni - spiega il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani - Da un lato si semplifica la riscossione, i controlli e il servizio per i cittadini, dall'altro vi è una ragione politica: riteniamo fondamentale scindere la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti dalla riscossione della relativa tassa, perché si tratta di un tributo comunale ed è giusto che sia il Comune a gestirlo, per garantire maggiore equità e tutela dei cittadini, che alla fine sono quelli che pagano. La gestione diretta del Comune consentirà un maggiore controllo dell'evasione tributaria che dunque verrà inevitabilmente contenuta. Significa che riducendo l'evasione avremo la possibilità di abbattere la tariffa per i cittadini”.


Pagare meno, pagare tutti: questo è il principio che ha ispirato l'atto approvato dal Consiglio. La riorganizzazione del servizio di riscossione, in pratica, favorirà l'integrazione delle banche dati del Comune e di conseguenza renderà possibili i controlli incrociati anche in concomitanza a quelli effettuati con altri tributi, migliorando la conoscenza delle posizioni dei singoli contribuenti. Per gestire la nuova banca dati e il servizio di riscossione il Comune di Montespertoli doterà l'Ufficio tributi di un nuovo tecnico.


Complessivamente, sotto il profilo finanziario i costi previsti per la reinternalizzazione saranno inferiori rispetto ai costi annuali del contratto ATO/Alia attualmente in essere. Dal lato dell'entrata, inoltre, si prevede di poter realizzare incrementi, grazie al controllo puntuale su ciascuna posizione e al recupero dell'evasione, che sarà ottimizzato grazie all'azione integrata della banche dati.


“L'esperienza già fatta con la riscossione dell'IMU, che fa recuperare al Comune circa 600mila euro all'anno, ci consente di prevedere in prospettiva un grosso recupero dell'evasione anche sulla TARI - ha evidenziato Mangani - Facendo pagare il tributo a chi non lo paga, insomma, potremo abbassare la tariffa”.