Terapia attraverso i 5 sensi: inaugurata la nuova stanza multisensoriale alla casa di riposo di Montespertoli

Musiche, aromi, effetti luminosi, cibi dolci o salati, oggetti da toccare e persone con cui interagire. Sono stimolati tutti i 5 sensi nella nuova stanza multisensoriale inaugurata nei giorni scorsi presso la Casa di riposo Santa Maria della Misericordia di Montespertoli, alla presenza del presidente Sauro Pucci e dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Montespertoli, Giulia Pippucci.


Un nuovo spazio protetto e strutturato, utilizzato per attività di stimolazione, con le caratteristiche di un ambiente sicuro, controllabile e compatibile con lo stato di chi viene ospitato nella casa di riposo e presenta forme di demenza. La persona che si trova all'interno, infatti, trova un clima di sicurezza e tranquillità, in cui è possibile rilassarsi, esplorare, provare benessere e piacere, grazie alle diverse esperienze percettive che stimolano altrettanto diverse forme di interazione.


L'ambiente della stanza terapeutica viene adattata al singolo, garantendo una separazione dal mondo che si trova al di fuori e creando una dimensione nuova e del tutto personale. Fondamentale è il ruolo dell'operatore che, conoscendo le persone che ha davanti, può indicare il percorso sensoriale idoneo per ciascuno dei pazienti, e quindi cosa viene percepito come piacevole e cosa al contrario arreca disagio.


L'obiettivo della stanza multisensoriale è proprio questo: far riemergere sensazioni positive che consentono la riduzione dei disturbi. Vale a dire, promuovere il rilassamento e i comportamenti adattivi, stimolare le abilità senso-motorie residue, migliorare l'umore, facilitare l'interazione e, quindi, le relazioni.


Un approccio già sperimentato e utilizzato in numerosi ambitim in cui sono stati riscontrati benefici nella sfera della demenza, in particolar modo nei pazienti affetti da gravi disturbi del comportamento e nei casi in cui lo stadio di malattia è avanzato e la comunicazione risulta difficile e poco efficace.


“Promuovere questo progetto è fondamentale per il benessere di moltissimi residenti della casa di riposo, poiché all'interno della struttura le persone affette da demenza senile non sono solo quelle del nucleo alzheimer - ha spiegato l'infermiera dell'Asl Toscana centro, Jasmine Spadoni - Attualmente è un'attività che viene svolta una volta a settimana ma il prossimo passo sarà creare un gruppo di lavoro che permetta di inserire la stanza multisensoriale nella routine dei residenti con maggiore frequenza”.


L'idea di realizzare la nuova stanza multisensoriale nacque nel maggio 2016 e ora, a distanza di due anni, la nuova struttura è diventata realtà. Grazie anche a chi ha sostenuto economicamente il progetto. Per l'allestimento e l'arredo, infatti, è stata utilizzata una donazione ricevuta dalla parrocchia di Sant'Andrea di Montespertoli di 1.690 euro, dei quali una parte derivante da donazioni fatte dai ragazzi della cresima dell'anno 2017, e una parte derivante dalla vendita del fotocalendario di Fernando Palmerini.


“Ringraziamo la parrocchia e i ragazzi, in particolare il parroco e i genitori dei ragazzi - ha sottolineato il presidente della casa di riposo, Sauro Pucci - Questo è un altro piccolo passo per il benessere delle persone che vivono all'interno della struttura, insieme alle attività di pet-therapy, musicoterapia e tutte le altre attività che vengono svolte all'interno della struttura e che illustreremo in modo dettagliato il 29 settembre prossimo all'interno di un convegno organizzato da questa casa di riposo presso il centro per la cultura del vino 'I Lecci'”.


“Le donazioni che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto - ha aggiunto l'assessore Pippucci - dimostrano come la casa di riposo sia considerata una casa comune dei montespertolesi e che i suoi valori fondanti siano valori da tutelare e di cui esserne orgogliosi”.