Un pubblico da tutto esaurito per il festival Trancity al centro "I Lecci"

Portare le arti contemporanee all'interno del Museo della Vite e del Vino di Montespertoli. Scommessa vinta per l'Amministrazione comunale, che nello scorso week end ha organizzato il festival “TRANCITY - Performance in transito”, registrando il tutto esaurito per entrambe le serate di spettacoli.


Danza, teatro, circo, arti visive, nei due giorni della kermesse realizzata dall'associazione culturale Cab 008, con la direzione artistica di Tiziano Massaroni, il foltissimo pubblico ha invaso i locali del centro culturale di via Lucardese per ammirare le installazioni di Francesca Sarteanesi e Simone Azzurrini e per assistere alle performance di artisti che hanno girato il mondo.


Insomma, due bellissime serate che hanno divertito gli spettatori, coinvolti in performance itineranti attraverso i diversi locali del museo montespertolese. Inoltre, da registrare l'ampia partecipazione al “Trancity Trekking”, la passeggiata esplorativa dei castelli e delle ville nei dintorni del centro “I Lecci”, presente all’interno del programma del festival. Il percorso, facile e adatto a tutti, ha permesso ai circa 50 partecipanti di osservare gli aspetti naturalistici e ambientali tipici del territorio.


“Questo grande riscontro di pubblico ci ha stupito e ci ha fatto piacere - ha commentato l'assessore alla Cultura del Comune di Montespertoli, Elena Ammirabile - Continueremo a impegnarci ancora per valorizzare uno spazio che, dopo il progetto di riadattamento della sala congressi a sala multifunzionale, ha ora una fruibilità maggiore e un utilizzo più versatile rispetto al passato. Un sentito ringraziamento va a Tiziano Massaroni, bravo nel far funzionare questo progetto nel modo migliore possibile. Con Trancity abbiamo provato a offrire qualcosa di diverso dal solito e la risposta è stata positiva. Significa che il pubblico montespertolese è aperto agli esperimenti culturali più diversi”.



foto di Alessandro Fontani



foto di Fernando Palmerini



foto di Fernando Palmerini



foto di Elisa Nesi