“OlioNostro”: fare solidarietà riscoprendo la tradizione

Promuovere l'agricoltura locale, preservandone la tradizione, e al tempo stesso diffondere valori come la solidarietà e la fratellanza. Sono questi gli obiettivi di “OlioNostro”, progetto giunto alla 16esima edizione e realizzato dal Comune di Montespertoli, insieme a istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani”, Consorzio turistico, SpiCgil e Comitato di solidarietà, per sostenere le popolazioni africane del Saharawi.

 


L'iniziativa ruota intorno a uno dei prodotti tipici della cucina toscana, l'olio extra vergine di oliva, e coinvolge tutti gli studenti delle scuole di Montespertoli. Nei giorni scorsi, infatti, i bambini della scuola primaria e dell'infanzia, aiutati da insegnanti, genitori e volontari di Comitato solidarietà e SpiCgil, si sono cimentati nella raccolta delle olive e tra il 6 e il 9 novembre, suddivisi in gruppi, faranno visita al frantoio delle Fattorie Parri per assistere alle varie fasi di lavorazione per ottenere l'olio dalle olive da loro raccolte.


I ragazzi della scuola media, invece, si occuperanno della realizzazione dell'etichetta per le bottiglie di OlioNostro. Non prima di aver incontrato a scuola Graziano Giotti, del Comitato di solidarietà per il popolo Saharawi, che ha raccontato loro la storia, le usanze e i modi di vita del popolo apolide africano.


“Intorno all'olio, prodotto identitario, si ricostruisce la nostra cultura e si rinsalda la nostra tradizione - spiega Giotti - E della nostra cultura fanno parte anche valori come la solidarietà e il rispetto dell'altro. Per questo vogliamo far conoscere ai nostri ragazzi la cultura saharawi, perché è dalla conoscenza e dalla condivisione che si deve partire per abbattere pregiudizi e discriminazioni”.


Da questi incontri, i ragazzi prenderanno spunto per la realizzazione delle etichette. Le bottiglie di olio saranno poi vendute durante la festa “Pane, olio e tartufo”, il 12 e 19 novembre e il ricavato sarà destinato in aiuto del popolo Saharawi. In quella settimana sarà inoltre possibile ammirare tutti i disegni, esposti presso il Centro culturale “Le Corti”, in via Sonnino 1.


“Ogni anno è un’emozione nuova guardare i bambini mentre raccolgono le olive, o preparano le etichette per le bottiglie - commenta la dirigente scolastica del “Don Milani”, Margherita Carloni - Anche se non è facile né immediato per loro, ogni anno il gruppo coinvolto nel progetto, bambini e ragazzi di 5, 8 e 13 anni, entra in contatto con un popolo lontano, i Sahrawi, che riesce a conoscere e ad avvicinare. E questo è davvero un valore aggiunto da conservare e da custodire”.


“Ringraziamo tutti i soggetti coinvolti, comprese le Fattorie Parri che hanno messo a disposizione il frantoio per l'iniziativa - affermano Giulia Pippucci e Cinzia Farina, assessori rispettivamente alle Politiche sociali e all'Istruzione del Comune di Montespertoli - che hanno seguito direttamente il progetto e che tutti gli anni si impegnano per la buona riuscita dell'iniziativa. Il coinvolgimento di così tante persone è una prova tangibile del grande senso di comunità e dell'ampia condivisione di valori che può accompagnare un’iniziativa. Rinnoviamo, ancora una volta, il nostro patto di amicizia con il popolo Saharawi con cui siamo gemellati e a cui abbiamo concesso la cittadinanza onoraria di Montespertoli alcuni mesi fa. Il coinvolgimento delle scuole permette di sensibilizzare e far conoscere a tutti gli studenti il popolo Saharawi, così da suscitare anche maggiore empatia nei confronti di chi vive in condizioni diverse dalle loro”.




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