Il Comune di Montespertoli ha conferito la cittadinanza onoraria a 10 bambini Saharawi

Il Comune di Montespertoli celebra quest'anno i venti anni di amicizia con la Repubblica Autonoma Saharawi Democratica, popolo apolide che vive in condizioni precarie e disagiate nei territori occupati dal Regno del Marocco e in campi profughi nel deserto algerino nei pressi di Tindouf.


Venti anni di solidarietà e di cooperazione insieme alle associazioni, caratterizzati da visite presso la tendopoli di Tichla nel deserto del Sahara e da iniziative sul territorio montespertolese che hanno coinvolto in particolare i bambini saharawi che ogni anno durante l'estate vengono accolti con calore dalla comunità di Montespertoli.


Il patto di amicizia è stato suggellato ieri 20 luglio, presso il municipio di Montespertoli, durante il Consiglio comunale convocato in seduta straordinaria, con il sindaco Giulio Mangani che, insieme alla giunta, ai consiglieri comunali e alla cittadinanza, ha accolto 10 bambini saharawi, per conferirgli la cittadinanza onoraria.


“Siamo contenti che Montespertoli si impegni a favore della nostra causa, la loro vicinanza si sente - ha commentato nel suo intervento il rappresentante della Repubblica Autonoma Saharawi Democratica in Toscana, Abdellai Mohamed Salem - Speriamo un giorno di avere un nostro paese e che possiamo essere liberi”.


I piccoli ambasciatori di pace africani sono giunti a Montespertoli per passare qualche giorno nel cuore della Toscana all'insegna della spensieratezza, grazie all'impegno delle associazioni sociosanitarie che da sempre collaborano a tutte le iniziative rivolte al popolo Saharawi, organizzate ora all'interno del neonato Coordinamento a sostegno della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), denominato “Mohamed Abdelaziz”, in memoria del presidente della Repubblica recentemente scomparso.


“In un giorno come questo sono orgoglioso di essere montespertolese - ha affermato Graziano Giotti, del coordinamento “Mohamed Abdelaziz” - A nome del coordinamento e quindi di tutte le associazioni che ne fanno parte, ringrazio l’Amministrazione comunale e tutti i volontari. L'impegno è continuare a fare iniziative a sostegno della Repubblica Saharawi”.


“La comunità di Montespertoli come sempre si dimostra sensibile nei confronti di temi che riguardano i diritti umani - afferma Mangani - Le diverse iniziative che organizziamo a sostegno della Repubblica Saharawi, oltre a fornire un aiuto concreto, servono per rafforzare il messaggio di pace, di solidarietà e di condanna delle situazioni di oppressione e violenza. Purtroppo - ha aggiunto il sindaco rivolgendosi ai giovanissimi saharawi - la vostra storia non si trova nelle pagine dei giornali. Perciò l'unico modo per starvi vicini è raccontarvi, dando visibilità e centralità al vostro popolo e alla vostra drammatica storia".


Prima dell’Assise cittadina, si è tenuto un incontro pubblico con i bambini saharawi e il cardinale Ernest Simoni, vittima di persecuzioni da parte dell'Albania comunista dagli anni 60 e fino alla caduta del regime nel 1990. "È una giornata speciale e unica - ha aggiunto l’assessore alle Politiche sociali del Comune, Giulia Pippucci - Siamo uniti in questa battaglia da 20 anni ma era importante oggi essere ancora più vicini. Non bisogna mai dimenticare che ci sono ancora popoli che non hanno una propria terra, una patria. E dobbiamo impegnarci tutti per garantire loro libertà e autodeterminazione”.



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