E' iniziata la “Settimana Resistente”: il programma delle celebrazioni per il 25 aprile

La Sezione Anpi “Settimo Agostini” di Montespertoli, in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, ha organizzato la “Settimana Resistente”, con il patrocinio e contributo dell'Amministrazione comunale. Ieri, 19 aprile, è stata inaugurata la mostra fotografica “Nome di battaglia: storie di Resistenza”, con gli scatti realizzati da Paolo Scali.


L'esposizione rimarrà presso l’Auditorium del Centro culturale "Le Corti", in via S. Sonnino a Montespertoli fino a lunedì 24 aprile. La mostra è stata inaugurata alle 14.45 con gli alunni delle classi terze della scuola primaria di secondo grado “R. Fucini” che hanno avuto la possibilità di incontrare e ascoltare i racconti di alcuni partigiani che hanno partecipato alla Resistenza.


Nel pomeriggio del 25 aprile, invece, presso la Villa Guicciardini a Poppiano, si terrà la Festa della Liberazione con la deposizione della corona al Cippo. Dalle 16 la Merenda Resistente, con intrattenimenti musicali insieme a Due di Due", "Bo and the Strangers" e "Quarto Podere".


Nel giorno della Liberazione sono previste, come ogni anno, le celebrazioni dell'Amministrazione comunale che partiranno alle 9.30 con il raduno a Montagnana e la successiva deposizione della corona d’alloro al Cippo posto al Piazzale degli Ulivi. Altre corone d'alloro saranno deposte in seguito durante la mattinata anche in via Castiglioni, presso il cippo che ricorda il partigiano Settimo Agostini, al cimitero, dove sarà anche celebrata la santa messa, e al Monumento ai Caduti in piazza del Popolo.


“È necessario rivalutare la Festa della Liberazione come un momento importante e fondativo per la nostra democrazia - commenta l'assessore alla Cultura del Comune di Montespertoli con delega alla Memoria storica, Elena Ammirabile - Siamo contenti che l'Anpi abbia rivalutato anche l'aspetto festoso del 25 aprile perché, vale la pena ricordarlo, si tratta di un momento positivo della nostra storia. Un momento che non può prescindere dal coinvolgimento delle scuole e quindi dei nostri ragazzi. Il nostro augurio è che le nuove generazioni abbiano a cuore questa ricorrenza e si costruiscano nel tempo una propria consapevolezza civile della Liberazione”.


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