Vitivinicoltura: affidabilità ed eccellenza del metodo biodinamico

Si è svolta sabato 4 Marzo, con grande partecipazione di pubblico, la nona edizione dell’appuntamento annuale con il convegno di vitivinicoltura biodinamica moderna “Paradigmi scientifici a confronto”, promosso e organizzato da Viticolturabiodinamica.it.


Il 9° convegno ha avuto luogo a Montespertoli, presso il Centro per la Cultura del Vino “I Lecci”, grazie alla collaborazione del Comune di Montespertoli e dell’Università degli Studi di Firenze - Gesaaf, il supporto del Consorzio Turistico Terre di Leonardo e Boccaccio e Colline del Chianti e di Consiag, e con il patrocinio della Regione Toscana. Sono stati presentati i risultati di ricerche scientifiche svolte in ambito agronomico ed enologico, che hanno posto in evidenza e confermato l’affidabilità e l’eccellenza dei risultati del metodo biodinamico, nella gestione dei vigneti e delle vinificazioni.


Sono state poste a confronto le tecniche di vinificazione classiche oggi in uso e quelle, innovative, biodinamiche, affrontando gli aspetti dell’influenza del terroir, del vitigno e delle tecniche di vinificazione sulla caratterizzazione chimica ed organolettica dei vini.


Il numeroso pubblico intervenuto ha potuto ascoltare relazioni di grande interesse, succedutesi in un fitto scambio, a partire da posizioni anche, in qualche caso, divergenti (questo è l’obiettivo del convegno, porre a confronto e in dialogo paradigmi e approcci scientifici e metodologici anche differenti, per consentire nuove acquisizioni di conoscenza), quali quelle del ricercatore e agronomo Leonello Anello, fondatore del metodo biodinamico moderno in vitivinicoltura; dei ricercatori e docenti universitari Mario Bertuccioli, Lisa Granchi, Luigi Moio, Monica Picchi e Fabrizio Torchio; e di Margarethe Chapelle, la massima rappresentante internazionale della ricerca analitica in campo enologico svolta con la cristallizzazione sensibile, metodo di indagine qualitativa tanto affascinante, quanto attendibile e capace di fornire informazioni a 360 gradi sulle condizioni di salute di un vigneto e le qualità di un vino.


Tra la sessione mattutina e quella pomeridiana del Convegno si è svolta una straordinaria degustazione alla cieca di vini, tutti da uve sangiovese, oggetto delle ricerche, magistralmente condotta da Sandro Sangiorni. L’evento, a partecipazione gratuita, ha rappresentato un momento di approfondimento di alto livello teorico e tecnico e ha segnato un’ulteriore tappa del percorso avviato nel 2009 da Leonello Anello e Rita Mulas con la prima edizione del Convegno presso la Villa medicea di Cerreto Guidi (che ha tenuto l’iniziativa a battesimo e che, grazie al supporto del Polo Museale Regionale della Toscana, è stata sede anche delle successive scorse edizioni).


Il programma della giornata e degli interventi su www.viticolturabiodinamica.it

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