Celebrati i 20 anni di gemellaggio con S. Stefano di Cadore

È stato suggellato nei giorni scorsi a Santo Stefano di Cadore il 20esimo anniversario del gemellaggio tra il comune veneto e quello di Montespertoli, siglato nel lontano 9 novembre del 1997.


La delegazione toscana, formata dal sindaco Giulio Mangani, l'assessore ai Gemellaggi, Elena Ammirabile, e il vicesindaco Alessio Mugnaini, è stata accolta dal sindaco di Santo Stefano, Alessandra Buzzo, dal suo vice Paolo Tonon, e dall'assessore all'Istruzione, Giulia De Mario.


Durante i due giorni di celebrazione, sono state poste le basi per rafforzare i rapporti di collaborazione e scambio tra due comunità che perseguono obiettivi comuni. Questa assonanza di intenti è stata confermata anche dall'incontro organizzato durante la visita, “L'esperienza della scuola senza zaino”, che ha visto gli amministratori di Montespertoli raccontare ai colleghi veneti l'innovativo modello educativo che vede il comune dell'empolese tra i primi ad averlo adottato sul proprio territorio.


Durante la cerimonia per il rinnovo del patto di gemellaggio, impreziosita dall'accompagnamento del Coro Comelico, il sindaco Mangani ha donato al Comune di Santo Stefano di Cadore un piatto celebrativo dipinto a mano, mentre il sindaco Buzzo ha ricambiato con la gigantografia di una foto d'epoca di Santo Stefano di Cadore.


Alla celebrazione erano presenti anche numerosi cittadini di Montespertoli che ogni anno approfittano dell'ospitalità di Santo Stefano per farsi una piccola vacanza sulle Alpi e dedicarsi allo sci, alle visite dei borghi e alle passeggiate. Tutto questo grazie anche al lavoro della Pro loco di Montespertoli, da sempre tra i promotori del gemellaggio, che organizza ogni anno il viaggio a Santo Stefano.


Inoltre, il sindaco di Santo Stefano e la consigliera Lara Zandonella, che si è molto spesa per la buona riuscita della visita, hanno portato la delegazione montespertolese in visita ai luoghi più rilevanti dal punto di vista culturale, in particolare al museo Regianini, dedicato a Luigi Regianini, pittore surrealista particolarmente affezionato a Santo Stefano e di grande impatto comunicativo.


“L'esibizione del coro comelico è stata toccante - commenta l'assessore Ammirabile - E insieme al museo e alle sculture in legno di Costalissoio ci ha confermato che i nostri due comuni tengono particolarmente alla cultura, considerandola il tessuto della comunità, non solo nelle tradizioni popolari ma anche nella ricerca di innovazione”.


Il programma si è concluso con una cena, “Connubio di sapori della Toscana e del Comelico”, composta dai prodotti locali dei due territori, tra cui finocchiona, soppressata, pane di grani antichi e vino Chianti di Montespertoli, prosecco, ricotta e spatzle di Santo Stefano di Cadore.


“Siamo felici di essere qui per celebrare un'amicizia tra le nostre comunità che si è dimostrata solida nel corso del tempo - ha detto il sindaco Giulio Mangani - L'auspicio è che questo legame possa rafforzarsi ancor di più, affinché il gemellaggio diventi l'occasione per uno scambio continuo, non solo di prodotti ed eccellenze dei due territori, ma soprattutto di buone pratiche. Un ringraziamento particolare va alla Pro loco che rappresenta il vero collante di questo gemellaggio”.




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